Tutti Pazzi per Roddy Ricch

Negli anni ’70 nel nostro paese non è molto diffusa la cultura e la musica hip-hop, anzi viene criticato per la struttura musicale troppo scarna e la scarsa iniziativa melodica. Nei primi anni ’80 arriva all’orecchio degli italiani Rapper’s Delight Sugarhill Gang. Nel brano viene utilizzato il groove del basso di Bernard Edwards (Chic) suonato in Good Times e le natiche dei ballerini iniziano a muoversi e non smettono più. I temi trattati nel genere hip-hop, sono diversi, sono racconti popolari, un ritmo incalzante e in rima che si sviluppa su un linguaggio di strada. Fonda le sue radice nel blues, quel canto intenso nato sui campi agricoli delgli Stati Uniti durante lo sfruttamento degli schiavi. Passa per il R&B e arriva fino ai giorni nostri e nei testi dei rapper afroamericani continua a emergere un grosso senso di discriminazione razziale. È una cultura che ha radici profonde, radicate tra le generazioni passate che nessuno vuole dimenticare anche se spesso rappresentano il lato peggiore dell’essere umano.

Nel 2019 viene caricato su youtube il brano di Roddy Ricch giovane leva del movimento hiphop. Il titolo è “The Box”, il mood è tipico del genere musicale che ne rispecchia gli standard, senza particolarità, rispetto ai brani attuali. Il basso ha un suono largo, diretto e ben presente. Ciclicamente suona un loop di un verso in falsetto, un’astuzia per rendere virale all’ascolto il brano. Il testo spacca. Viene utilizzata spesso la parola “Nigga” ma è un brano rivolto a tutti, anzi è necessario per identificarne l’individualità. Il giovane californiano tira fuori dalla sua scatola magica un bel prodotto che porta 200 milioni di visite. Un bel numero! Del resto Atlantic Record non sbaglia a un colpo guarda chi ha in catalogo! Aretha Franklin, Chic, Phil Collins, Wilson Pickett, ColdPlay, Bruno Mars.

Roddy Ricch è nato nel 1998. A fine 2017 pubblica il suo primo lavoro: Feed Tha Streets. In questi due anni ha saputo racchiudere tutti gli ingredienti per far nascere nel 2019 un disco di successo Please Excuse Me for Being Antisocial contenente 15 pezzi e una intro. I brani presenti in rete forano le visite con numeri moltiplicati per dieci con esponente sei: Down Below, Boom Boom Room, Every Season e tutti gli altri. Il ragazzo ha talento e tanto da raccontare con un ritmo incalzante, una timbrica vocale fresca e brillante, con bei colori piena di frequenze alte. Nei video ha gli atteggiamenti quasi impertinenti ma un sorriso da bravo ragazzo.

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ASCOLTA IL BRANO:

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Musica – Chi siamo?

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A mio parere, fino al 2000 il target dei fruitori di musica era diviso in tre grandi aree macro:
Indy- Rock: A questa fascia apparteneva il ragazzo che per un concerto live percorreva più di mille chilometri. Vestiva solidale e alternativamente semplice, possedeva tutte le maglie e i biglietti dei concerti a cui era stato. Ascoltava il rock indipendente e suonava uno strumento.
Club-Pop: in quest’area erano identificati i fighetti da balera moderna. Quelli che nel week end partivano da Bologna in direzione Riviera, ai bagni di Marina di Ravenna. Facevano l’alba a ritmo di musica elettronica in spiaggia. Un sound ripetitivo e con un piatto che batteva in levare per ore ed ore di danza sfrenata. Vestiti con capi firmati ed eleganti, che evidenziavano i lineamenti fisici dovuti alle ore passate nelle palestre.
Elite-Jazz: Questa era la zona VIP, titolari di leasing per auto di alto livello, quelli per cui un vino non lo si beveva in un wine bar ma lo si acquistava servito da un sommelier, quelli che risiedevano in zona collinare, quelli che erano sempre al top.

Successivamente arrivò la globalizzazione che colpì tutte le culture sia occidentali che orientali siamo diventati tutti uguali. Siamo stati livellati e abbiamo trovato un sistema culturale che ci ha reso tutti simili, nei gusti nelle scelte culturali. Siamo diventati tutti un pò dei “nerd” nessuno escluso. Siamo diventati tutti quanti un pò “secchioni” grazie alla facile possibilità di accedere alle informazioni. Infatti rispetto al secolo scorso, è molto più veloce e semplice accedere alle nozioni di cultura generale. Siamo tutti nerd, tranne qualcuno che aggravando il proprio stato ha attraversato la soglia della razio e degenerando si è trasformato in psychoNERD. Non fu per colpa del Millennium Bug ma siamo rimasti vittime della comunicazione e dell’intrattenimento. Ci siamo abituati attraverso un click ad ascoltare qualsiasi brano senza nessun filtro. Sono sicuro che se facessimo un’indagine, troveremmo nella play list organizzata da un adolescente, sia Pupo che gli ACDC, i Ricchi e Poveri e Iggy Pop. La razza umana è diventata Skinhead ma tre metri sopra il cielo, a fissare lucchetti sul Ponte Milvio a Roma.

Il termine Punk significa rozzo, semplice e rumoroso. La cultura punk che ritengo essere stata la più forte tendenza controcorrente rispetto alla società che nel tempo si è ramificata ed è variata fino a raggiungere estremismi complicati, a volte violenti. Anche il Punk che in passato era un’individualità più che uno stile di vita. Anche questo, tende a essersi uniformato. Siamo diventati tutti uguali e allo stesso tempo diversi, siamo semplici e complicati, possiamo stupire come diventare assolutamente banali e indifferenti. Ogni giorno che passa perdiamo pezzi della nostra cultura, che non torneranno mai più. Il vuoto che si crea con queste lacune culturali mi ha fatto capire di essere un grande appassionato del Mondo in cui sono vissuto e l’unico rimpianto è non essere stato abbastanza adulto nel 1980 per andare al concerto di Bob Marley a Milano.

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La Scatola delle Idee

Quante voci per Sanremo

sanremo3-004Nel 2001 partecipai all’Accademia di Sanremo. Ancora oggi conservo il ricordo dell’emozione folgorante, provata nel calcare il palco dell’Ariston Roof. Ricordo l’impianto sonoro di diffusione fra i più sofisticati. Fu impressionante sentire la mia voce amplificata in maniera perfetta, efficace e raffinata. Il suono portato al livello più alto in assoluto. Era fine settembre e c’era un’atmosfera magica, creata da qualche centinaia di ragazzi che si aggiravano per le strade del Comune di Sanremo con appeso al collo il pass dell’Accademia. Tutti vivevano quella strana sensazione ovvero di appartenere al mondo dello spettacolo anche solo qualche istante. Per una settimana gli artisti provenienti da ogni parte d’Italia, dal pomeriggio fino a tarda notte si esibivano nei locali, bar, pub, improvvisavano vere e proprie Jam session. Perche’ Sanremo e’ Sanremo. Un sogno. Una magia. Un falso. Una rappresentazione culturale. Il Festival e’ uno spettacolo, forse il più discusso, seguito e criticato con tutti gli aggettivi possibili e immaginabili. Soprattutto oggi sui social. Una settimana intensa di eventi, di musica, di valori, colori e cultura. Nessun italiano guarda il Festival, ma tutti gli italiani vivono il #Festival. Dal totale menefreghismo alla critica più feroce. Tutti ne parlano, ne scrivono e commentano. L’intervento di Benigni diventa pesante e ingombrante quanto poetico ed eccelso. Amadeus viene identificato come il presentatore di pentole delle televendite degli anni 80 fino per diventare per alcuni il parente più prossimo che ogni sera tiene compagnia con le sue trasmissioni attraverso la televisione.sanremo8-001 Ogni anno sui giornali leggiamo degli scandali, dello sperpero di denaro, del conflitto d’interessi, degli eventi trascinanti oppure che destano scalpore per diventare trash. Toccare quella linea oltre la quale vi e’ la decadenza, la stupidita’, la sciocchezza, l’intolleranza, la maleducazione, l’indignazione ma che un attimo prima ti porta al successo. Successo che per gli addetti rappresenta un patrimonio economico importantissimo. Non importa se Sanremo e’ un monopolio quasi esclusivo dei proprietari della Sony. Non importa se ci sono delle ragioni politiche economiche, morali. Ognuno racconta, esprime le sue emozioni, vuole essere attore e partecipe del Festival anche vomitandogli addosso, oppure idolatrandolo.

Perche’ Sanremo e Sanremo. Perche’ il Festival ha quasi la stessa eta’ dei genitori, dei nonni, di un cugino e per questo suo trascorso merita rispetto. Oppure e’ destinato a trovare posto in una casa di riposo. Comunque tutto questo e’ la rappresentazione di un nostro modo di essere, che mi e ci emoziona e ci fa dire con orgoglio sono felice di vivere qui.

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Lungoviaggio – Irene Grandi

La vita è un viaggio, “Noi veniamo dal nulla e torniamo nel nulla” come dice Emanuele Severino un filosofo fenomenale. Ma è Vasco Rossi che lo in poche ma ripetitive citazioni, introduce in un rap-no-rap questo nuovo lavoro di Irene Grandi. Il Grande Vasco con le sue interpretazioni, seduto accanto all’artista toscana, interpreta alla sua maniera poche frasi ma che insieme ad una ritmica incalzante diventano una Hit Radiofonico. Un laboratorio, uno spettacolo, un evento. C’è un po’ di tutto in questa nuova opera che viene presentata dopo tre anni dal suo ultimo progetto. Proponendo un visual-album in collaborazione con i “Patis”.

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A lasciare traccia nel progetto ci sono: la voce meravigliosa di Cristina Donà, l’espressività magnifica della coreagrafa e ballerina Hagit Yakira. Samantha Cristoforetti l’ingegnere astronauta italiana che racconto il “viaggio” sulle cime del Mondo. A sorpresa sono inseriti alcune citazioni e spezzoni video del giornalista toscano Tiziano Terzani, deceduto nel 2004. Autore di Buonanotte, Signor Lenin- Milano, Longanesi, 1992 – Lettere contro la guerra, Milano, Longanesi, 2002. La seconda traccia è d’effetto la chiusura con la frase dello scrittore “Non c’è bene senza male”

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Se per Irene Grandi il Lungoviaggio fosse inteso come “musicale” ovvero riguardante la sua carriera, sarebbe iniziato venticinque anni fa da Firenze. Ma “Lungoviaggio” contiene qualcosa di spirituale sia nei testi che nella musica. E’ sperimentale ed introspettivo. É il culmine della maturità di un’artista che merita il posto che detiene nel panorama femminile della discografia Italiana.

Nel progetto che dal pop si sposta al rock, trovano spazio delle chitarre che rendono sonorità non scontate ma facili al primo ascolto. Senza mai essere banale il discorso musicale scivola all’orecchio per un’oretta, toccando generi diversi con colori blues. Poi il progetto si chiude con la bellissima interpretazione al piano di “Prima di partire per un lungo viaggio” . Un ottimo lavoro che potrà essere vissuto dal vivo nelle diverse date dal 19 ottobre a Settimo Torinese (TO) al 15 dicembre a Roma all’Auditorium Parco della Musica toccando le date di Milano, Firenze, Sant’Agata Bolognese, Riccione, Chiusi, Foligno. Imperdibili.

Leggi altri articoli su: Nicola Rizzoli, Autore presso Periodico Daily

NEWSNEWS MUSICA BIT

È uscito il nuovo singolo di Achille Lauro, “Angelo Blu” in coproduzione con Cosmo e il producer Boss Doms.
La musica sintetizzata è psyco-rave con ritmo che in alcuni punti del brano sembra quasi un sambato in mezzo a come recita il testo a “cristalli blu”. Arrangiamento interessante ma senza nessuna ricerca particolare.
È sempre più tormentone estivo la canzone “Cupido” di Sfera Ebbasta che su solo su youtube supera le sette milioni di visualizzazione e che come reppa su una tipica base hiphop: inviando la freccia del dio dell’amore e chiede al patner di non rispondere al suo ex.
Una grossa sorpresa è sentir cantare assieme Sangiorgi dei Negramaro con Jackal a bordo di una Panda e in due giorni volano a ottantasette mila visualizzazioni con il video divertente “QUANDO canto DA SOLO in auto”.

Premio Luigi Tenco

Per caso mi sono collegato al canale youtube di Mirkoeilcane ed ho ascoltato alcuni brani dal progetto “Secondo me”. Sono rimasto colpito favorevolmente da questo autore già sentito al Festival di Sanremo 2018 che tra le nuove proposte con la canzone “Stiamo tutti bene” si è aggiudicato Il Premio della Critica del Festival della canzone italiana “Mia Martini” 2018. Ho scoperto che negl’ultimi due anni ha fatto incetta di premi: Premio Bindi, Premio Incanto, Musicultura, Premio Enzo Jannacci, Premio PMI, Premio Sergio Bardotti, Premio Musica Controcorrente. Dai commenti sui video possiamo intuire che il pubblico ha iniziato ora a scoprire questo autore romano nato nel 1986 che crea canzoni e testi controcorrente di grande qualità.

Un’altra notizia interessente è che  la Giuria (composta da 200 esperti del settore musicale) deve aggiudicare le Targhe Tenco 2018 per le categorie: Album, Interprete, Opera Prima, Dialetto e Canzone. Tra i finalista per la categoria Album – DISCO ASSOLUTO è presente Mirkoeilcane insieme a  Filippo Andreani, Alessio Bonomo, Ermal Meta, Mauro Ermanno Giovanardi,  Motta, The Zen Circus.

Mirkoeilcane con il brano “Stiamo tutti bene” lo troviamo presente anche nella categoria “Canzone Singola” tra i finalisti ed a contendersi la targa ci saranno: Ginevra Di Marco, Alessio Lega,; Motta; The Zen Circus (Catene); Agnese Valle e Pino Marino.

Per la categoria Album in dialetto i finalisti sono Francesca Incudine con un brano molto interessante dal titolo “Tarakè” ,  La Maschera, Peppe Lanzetta, Elena Ledda, Otello Profazio. Per la categoria “Opera prima”: Giuseppe Anastas, Francesco Anselmo, Dunk, Andrea Poggio, Paola Rossato; tra i finalisti degli “Interprete di canzoni”: Fabio Cinti, Patrizia Cirulli, Corsi e Alloisio, Grazia Di Michele, Marco Rovelli.

I Vincitori saranno decretati durante la Rassegna della Canzone d’autore (Premio Tenco 2018), che si terrà dal 18 al 20 ottobre al Teatro Ariston di Sanremo.

Club Tenco

Il premio viene attribuito dal 1984 possiamo ricordare alcuni autori con le canzoni premiate: Nel 1986 – Lucio Dalla per il brano “Caruso”. L’anno successivo Francesco Guccini e Juan Carlos Biondini con la canzone “Scirocco”. Francesco Guccini, che si aggiudica anche la Targa del 1990 con “Canzone delle domande consuete” Poi nel 1991 trionfo per Fabrizio De André e Mauro Pagani  con “La domenica delle salme” ancora nel 1992 Franco Battiato con “Povera patria” nel 1995 Daniele Silvestri  con “Le cose in comune” Luciano Ligabue, Certe notti nel 1996, nel 1998 Francesco De Gregori con “La valigia dell’attore”. Nel 1999 Paolo Conte con “Roba di Amilcare”, nel 2001 Giorgio Gaber e Sandro Luporini con la canzone “La razza in estinzione”. Nel 2002 Enzo e Paolo Jannacci con “Lettera da lontano” nel 2003 ancora Enzo Jannacci con “L’uomo a metà”.

 

Concorso AREA SANREMO

Roma Mercoledì 27 Giugno alle ore 22.00 presso Lungotevere Ripa
selezione consorso per giovani cantanti “AreaSanremo”
Approfondire la notizia

E’ al via il concorso che apre una finestra ai giovani interpreti e cantanti italiani al Festival della Canzone Italiana. Infatti in convenzione con il Comune di Sanremo è stato indetto anche quest’anno il concorso canoro per chi ha compito i 16 anni entro il limite dei 36 anni. La sede per le selezioni sarà Roma Mercoledì 27 Giugno alle ore 22.00 presso Lungotevere Ripa. Il concorso si divide in due ambiti “Concorso Area Sanremo Tour”e “Area Sanremo Tour Videoclip” è prevista una quota di partecipazione.

AREA SANREMO CONCORSO

FESTA DELLA MUSICA

Il 21 giugno si celebra la FESTA DELLA MUSICA in 643 città italiane si esibiranno 8620 artisti. La Festa è nata in Francia a fine anni 80 è ormai una rete europea molto importante.  Ogni Regione italiana ospita eventi culturali per tutti i gusti dalla classica al jazz dal pop al rock e tantissimi eventi italiani saranno esportatinegli Stati esteri: Montreal, Montevideo, Lisbona, San Paolo, Tel Aviv, Los Angeles, Vienna, Zurigo, Barcellona, Amsterdam, Addis Abeba, Basilea e molti altri.

Ezio Bosso a Fiesole

A Roma
Omaggio al grande Edoardo Vianello che canterà da un battello sul fiume Tevere.
Alla Garbatella alle 19.30, la prestigiosa Banda musicale della Polizia Locale di Roma
il Saint Louis avrà gruppi per una no-stop all’interno del parco di Viilla Celimontana

A Milano
Il Comune promuove Not(t)e di note“ Alle 20,45 per “ Rapsodia d’estate”, con la violinista
Francesca Bonaita e al piano Volha Karmyzava. Alle 22, 00 “ Un piano per tutti”

A Firenze
Il Coro La Marinella del CAI sfilerà per le vie di Firenze da Piazza del Duomoa Piazza della Signoria.

A Bologna
Presso l’Aeroporto l’orchestra G.B. Martini Brass Band si esibirà alla Rotonda Partenze Martini alle ore 17,00.

MAGGIORI INFORMAZIONI

Flow Fest Live Musica Urban

Mamma fa la casalinga sta tipa ha la lingua per terra mi fa casa LISCIA“.
Inizia così il testo del brano di Achille Lauro dal titolo “Ulalala” in collaborazione con Gemitaiz. Il pezzo su youtube gira molto bene e ci sono quasi 12 milioni di visualizzazioni. Achille Lauro al secolo Lauro De Marinis è un rapper di Roma nato nel 1990. Gemitaiz è lo pseudonimo di Davide De Luce ed è nato a Roma il 4 novembre 1988 poi c’è Tedua da Genova del 1994 rapper del segno dei Pesci in attività dal 2015
“Orange County Mixtap” è stato pubblicato il 30 giugno 2016: il disco conta 21 brani prodotti da Charlie Charles, Sick Luke e Chris Nolan e vi sono collaborazioni con artisti come Sfera Ebbasta,  Ghali, Rkomi, Izi e Vaz Tè.

Charlie Charles, Ghali e Sfera hanno iniziato le loro carriere insieme nell’hinterland di Milano (allora potevamo scrivere “InterLand”) . Sfera Ebbasta è lo pseudonimo di Gionata Boschetti nato a Cinisello Balsamo il 7 dicembre 1992 Discografia 2015 – XDVR (con Charlie Charles) 2016 – Sfera Ebbasta 2018 – Rockstar.

Sick Luke Duke Montana, pseudonimo di Duccio Barker (Roma, 7 febbraio 1975), è un rapper e attore italiano, fondatore dell’etichetta KAZAL e vanta collaborazioni con Snoop Dogg, Onyx e Kool G Rap.  Nella scena rapper possiamo citare Nitro (Nicola Albera) da Vicenza nato a febbraio del 1993. CAPO PLAZA istribuito da Warner Music Italy nato a Salerno. Ghali, pseudonimo di Ghali Amdouni nato a Milano nel 93 da genitori tunisini raccoglie milioni di visitatori e ascoltatori ad ogni brano pubblicato.

Questi sono alcuni rapper della scena urban e hip hop italiana che hanno conquistato il popolo del web. Scena iniziata negli anni settanta per dar voce al popolo e che oggi è l’espressione di una parte di ragazzi che vivono gli umori metropolitani, che vivono una cultura che per tradizione trasmette le emozioni di chi vive per strada.

Negli anni d’oro, a metà anni ’80 vi erano artisti come Afrika Bambaataa, RUN DMC, Public Enemy, ma la grande diffusione fu con il brano “Rapper’s Delight” della Sugarhill Gang in cui furono campionati il basso e la chitarra della canzone degli Chic Good Times.

Infatti il grande successo fu dovuto al basso di Bernard Edwards e alla chitarra di Nile Rodgers che diedero il groove perfetto per rappare le parole: “with the hip hop, hippie to the hippie the hip, hip a hop, and you don’t stop, a rock it out Bubba to the bang bang boogie, boobie to the boogie, to the rhythm of the boogie the beat Now, what you hear is not a test I’m rappin’ to the beat, and me, the groove, and my friends are gonna try to move your feet …See, I am Wonder Mike, and I’d like to say hello, to the black, to the white, the red and the brown the purple and yellow…”

Il panorama della musica Hip Hip italiano è vastissimo ed ha un seguito di pubblico importante, difficile da valutare per chi ha una formazione classica e pura, ma efficace se si vuole arrivare all’anima delle persone, specie se i temi trattati nei brani esprimono il disagio sociale, che piace tantissimo al pubblico. Difficile da valutare anche l’arrangiamento di campionatura elettronica e che tanto prende in prestito da altri brani, ma in fondo la musica è prendere sempre in prestito qualcosa, l’abilità di un buon musicista è mascherarlo e non abusarne.

La notizia ANSA del 18 giugno 2018 è che “Nasce Flow Fest per musica urban live” un un format di musica dal vivo tutto dedicato  alla scena hip hop e sotto questo logo saranno organizzati eventi e concerti.

Festa della Musica Modena

Il 21 giugno si festeggia l’inizio estate e come ogni anno,  il Comune di Modena organizza un intenso programma musicale proprio per tutti i gusti. Se qualcuno ha voglia di staccare dai Mondiali di Calcio può godersi una serata di musica jazz dal 21 al 25 giugno 2018 presso Modena Centrale, Mercato Albinelli oppure ad Abate Road 66 a Modena poi a luglio a Carpi e Castelfranco Emilia. Ma se qualcuno ha voglia di rock oppure di musica classica o ancora di Jazz può fruirne durante la Festa della Musica del 21 giugno 2018 che inizierà alle ore 18 e che sarà organizzata nel centro storico e che per tre giorni farà suonare le vie di Modena.

INFO JAZZ

Comune di Modena PROGRAMMA